Biglietto di buona fortuna verde scuro con lavagna e gessi

Come ho dato 17 esami in 1 anno (Economia)

Nel 2015 ho iniziato l’anno accademico avendo a settembre 17 esami indietro, una media che si aggirava circa 2 punti sotto  la soglia per entrare in specialistica, come se non bastasse avevo partecipato alle elezioni universitario e avevo perso per 12 voti, e sempre un paio di mesi prima mi ero lasciato più o meno consensualmente con la mia ex-storica. 

Nel 2016 a esattamente 1 anno dopo, avevo dato 17 esami e consegnato la tesi. Nel mentre però avevo organizzato 2 eventi da quasi 1000 persone, di cui uno con Gianni Morandi. Creato e organizzato un nuovo format di viaggio evento sulla neve che esiste ancora oggi e porta sulla neve dalle 200 alle 300 persone e vinto un’elezione studentesca nazionale. 

Come ho fatto? Beh ve lo racconto in questi 2 video, e alla fine vi dirò anche se sono riuscito ad entrare in specialistica.

La prima parte di questi video la chiamerò infatti

Preparazione

Tornando a noi: torniamo quando avevo 17 esami indietro, media troppo bassa, avevo perso le elezioni e mi ero mollato con la ragazza.

Qualcuno penserebbe gran momento di merda, e dritti verso la depressione. 

Invece non è andata così e anzi è stata una specie di benedizione. 

Ci sono 2 modi infatti di affrontare la vita: buttarsi giù e dire che il mondo fa schifo, o accettare i risultati che abbiamo generato, per quanto negativi essi siano, prendere la propria vita in mano, rimboccarsi le maniche e trovare una soluzione. 

Io chiaramente scelsi la seconda.

Quindi fase 1: Decidere

Durante l’estate di quell’anno decisi che ce l’avrei fatta. A qualsiasi costo. 

E mi convinsi al 100% che ero in grado di farlo se l’avessi voluto veramente. “Volere è potere.” É un detto che mi ha sempre ripetuto mia nonna da quando ero piccolo. E vi assicuro che se ve lo dice una vecchietta che a 98 anni gioca ancora con l’iPad suona piuttosto convincente.

Io lo volevo davvero. Quindi l’avrei fatto.

Poi arriviamo alla fase 2: A quel punto dovevo innanzitutto lavorare su me stesso e trovare un metodo, perché quelli che avevo utilizzato fino a quel momento non erano abbastanza veloci ed efficienti per l’obiettivo che mi ero prefissato. Cominciai quindi con l’analizzare i fattori su cui potevo influire. 

presi in esame alcune cose:

  • Tempo dedicato allo studio
  • Velocità nel leggere
  • Velocità nell’apprendere
  • La concentrazione durante lo studio e durante gli esami
  • Livello di energia che avevo

Bonus: Raggiungere un livello di serenità interiore che avevo perso e che mi permettesse di concentrarmi serenamente su quello che dovevo fare

Ora la prima cosa ovvia a cui tutti penserebbero è: cominciamo con il dedicare più tempo allo studio.

Beh io ero certo conoscendomi che quella fosse una delle cose più difficili da fare, specialmente quell’anno. I programmi paralleli che avevo infatti, non mi avrebbero permesso di dedicare più tempo, quindi non presi neanche in considerazione questo aspetto e decisi di lavorare sugli altri:

• Lettura veloce

• Apprendimento rapido

• Concentrazione e elasticità mentale

• Energia

Fissati gli obiettivi mi concentrai sul come raggiungerli e creai un programma per l’estate che chiamai Mens sana in corpore sano e nessuno di questi prevedeva lo studio di nessuna materia d’esame: era basato su:

• Attività fisica, 

• Esercizi di lettura veloce

• Tecniche di memoria

Infatti uno degli elementi imprescindibili da cui partii fu l’attività fisica, scaricai delle app di runtastic che uso tutt’ora e cominciai ad andare a nuotare almeno 2 volte a settimana. Quando ero al mare anche 3 o 4 volte.

Questo è un argomento che meriterebbe un video a parte, infatti è controintuitiuvo ma dedicare del tempo all’attività fisica vi aiuta molto a risparmiare tempo, essere più attivi, concentrati e ad avere più energia durante il giorno.

Dopodiché passai alla mente:

Per allenare la concentrazione e contemporaneamente la velocità di lettura scaricai un’app di lettura veloce e sviluppai l’abitudine di esercitarmi ogni giorno per almeno 15 minuti (che poi spesso diventavano anche di più), per tutta l’estate. Grazie a questa app imparavo sia a leggere più velocemente che a restare concentrato perchè si trattava di esercizi abbastanza complessi che per riuscire correttamente dovevano essere svolti col massimo della contrazione. Io usavo questa app che però ho visto non è stata aggiornata per l’iphone X, ma anche altre credo che servano bene lo scopo.

Ora leggere più velocemente è importante, ma se non si imparano le cose che che si leggono è abbastanza inutile non credete?

Sono sempre stato uno di quelli che ama comprendere davvero le cose che studia e che legge e quello mi é sempre riuscito piuttosto bene, ma a volte soprattutto quando si tratta di esami c’è bisogno anche di essere bravi a memorizzare tante nozioni, e quindi ho cominciato a studiare delle tecniche per ricordare più velocemente.

Premetto che ne avevo sentito parlare anche in altri contesti, ma le avevo sempre considerate robe da santoni, che poi non funzionano mai nella vita reale, altrimenti le utilizzerebbero tutti ecc. 

Beh ragazzi vi assicuro che poi mi sono documentato un po’ e ho cominciato a studiarle ed applicarle. E posso testimoniare che funzionano. 

Niente di miracoloso si intende. Non è magia oscura della serie che leggete una cosa e vi rimane in testa magicamente per sempre. Dovrete seguire dei procedimenti particolari che sono anche dispendiosi in termini di energie mentali, ma alla fine riuscite a ricordare molte più cose, molto più a lungo impiegando spesso anche la metà tempo, il che forse ripensandoci un po’ miracoloso lo è.

Questo é quello che feci durante l’estate. E ribadisco non toccai neanche un libro Universitario. 

L’ultima cosa che mi mancava in quella fase era avere la mente serena, che per fare qualsiasi cosa che richieda impegno e concentrazione é qualcosa di molto importante.

Per raggiungere questo risultato credo che ognuno debba trovare il suo modo, esistono dei trucchetti come scrivere tutti i pensieri che si hanno in testa prima di iniziare a studiare ad esempio, ma sono soluzioni temporanee.

Quello che mi aiutò davvero quell’estate fu passare 3 settimane ad Edimburgo a studiare l’inglese. Mi diede la possibilità di guardare la mia vita da lontano e di rimettere tante cose in prospettiva. Ma ripeto ognuno ha il suo modo, viaggiare può aiutare ma quando tornate i problemi saranno lì.

Passiamo ora alla seconda parte: quella dell’esecuzione.

Esecuzione

L’allenamento e la preparazione sono importanti, ma poi si deve giocare e anche qui performare bene non è affatto facile,

Anche per questa fase ho utilizzato delle strategie che mi sono state molto utili

  • Il metodo pomodoro
  • La caffeina
  • I cicli di sonno e i power nap

Metodo pomodoro

Il metodo pomodoro è uno dei sistemi più semplici per rimanere focalizzati su una solo attività e svolgerla al meglio ed è uno dei sistemi che più mi ha aiutato nel migliorare la mia produttività nello studio.

Consiste nell’impostare un timer che va dai 25 minuti in su (io nello studio impostavo 45 minuti) durante il quale ci si concentra al 100% su quello che si deve fare eliminando qualsiasi distrazione:telefono, notifiche al computer, social, niente finchè non finisce il timer non si fa nulla. Allo scadere del tempo impostato invece ci si concedono 5 minuti di pausa durante la quale possiamo tornare a distrarci e magari come ricompensa controllare le notifiche, andare sui social a rilassarci ecc.

Io in particolare usavo quei 5 minuti per sgranchirmi le gambe e fare una passeggiata o mangiare qualcosa di energetico. Questo mi aiutava a ossigenare meglio il cervello e ad essere pronto per ripartire.

Non solo questo metodo è utile per rimanere focalizzati, ma fare delle pause è particolarmente importante per il processo di apprendimento che altrimenti si degrada con il tempo. Studiare più di 45 minuti di fila infatti può essere uno spreco di tempo se non si fanno le giuste pause.

Per applicare al meglio il metodo pomodoro ci sono diverse app, ve ne metto qui alcune che utlizzo io sull’iPhone e adesso sull’Apple Watch.

La caffeina

Passiamo adesso a qualcosa di banale: la caffeina.

Studiare per periodi prolungati, consuma energia e specialmente quando studiare non è l’attività principale che facciamo, il nemico numero 1 diventa proprio il sonno, o la stanchezza in generale.

Di conseguenza e ve lo dico anche se assumere troppa caffeina non è molto salutare, in quel periodo ho fatto un grande uso di caffè e red bull. Oltre a ciò però ho scoperto anche una gomma da masticare alla caffeina e altre sostanze e che si chiama Mind The Gum.

Quando iniziai a usarle avevano un sapore terribile che ora hanno corretto per fortuna, ma queste gomme avevano una grande capacità di svegliarti anche perchè la masticazione a quanto pare aiuta anche ad essere più vigili e a svegliarsi.

Non amavo molto queste gomme quando studiavo ma ho scoperto un’altra cosa che può essere utile per chi è molto teso agli esami.

Masticare quelle gomme agli esami aiutava molto a scaricare la tensione e quindi a performare anche meglio grazie al fatto di non essere paralizzati dall’ansia.

Questo singolo aspetto secondo me potrebbe essere di grande valore per molti. Io utilizzavo queste gomme alla caffeina che avevano anche il beneficio di tenermi sveglio, spesso infatti passavo la notte Prina di un esame senza dormire ma probabilmente anche una gomma tradizionale può avere risultati simili.

NB non sono stato pagato da nessuno per parlare di queste gomme e ma se Mind The Gum volesse mandarmene ne un po’ gratis le accetterei volentieri.

Il sonno

Infine arriviamo al sonno. Le informazioni che assorbiamo durante il giorno vengono processate mentre dormiamo, quindi avere un sonno di qualità diventa essenziale per nostra memoria a breve/lungo termine.

Quindi mi mi si a studiare i cicli del sonno e a come riposare in maniera efficace nel più breve tempo possibile.

Ho scoperto che ci sono dei cicli di sonno che durano indicativamente 90 minuti, ci vogliono circa 15 minuti per andare a dormire e che l’ideale è dormire per multipli di questi cicli in modo da essere più riposati possibile. Quindi ogni sera impostavo la sveglia a distanza di multipli di un’ora e mezza. Se andavo a dormire a mezzanotte alle 3, alle 4 e mezza alle 6 o alle 7 e mezza per capirci. Considerate però anche una media di 10/15 minuti per prendere sonno.

L’ultimo step che mi aiutava anche con poche ore di sonno ad essere abbastanza produttivo sono i power nap. Si tratta sostanzialmente di sonnellini compresi tra i 10 e i 30 minuti fatti durante il giorno, che possono aiutare a recuperare un po’ di energie e anche a liberare un po’ la mente. Io dormivo in genere tra i 10 e i 15 minuti, la cosa importante però è non superare la mezzora per non entrare nel ciclo di sonno completo.

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